Se siete qua probabilmente lo sapete. Una fotografia non diventa tale finché non è stampata, prima è solo una immagine.

L’era del digitale ha stravolto tutto quello a cui le generazioni precedenti a quella di oggi erano abituate. La qualità del ricordo fotografico, dovuta anche alla lentezza del processo fotografico, lo sviluppo, la stampa, l’abitudine alla conservazione delle fotografie in album sono stati sostituiti dalla velocità di realizzazione dell’immagine e dall’accessibilità a tutti alla realizzazione di immagini tramite l’utilizzo degli smartphone.

Questo fa sì che la maggior parte delle persone abbiano un numero elevatissimo di immagini conservate nella memoria dei cellulari o nel computer, a discapito della qualità delle immagini stesse.

L’immagini, che sia di tipo amatoriale o professionale, non diventa più fotografia da stampare e conservare, ma file da guardare su uno schermo o da convididere su un social. Un metodo veloce ed immediato per godere dei ricordi fotografici che però spesso si sostituisce alla bellezza e preziosità del ricordo stampato.

Al di là dell’assenza di un prodotto da toccare, sentire, ammirare dal vivo, non stampare i propri ricordi significa perdere parte della propria memoria in una tecnologia che col tempo cambia, anche velocemente e che in futuro potrebbe non esserci più. Basti pensare ai floppy disk, sostituiti dai cd, alle videocassette sostituite dai dvd, ai dvd sostituiti dalle chiavette…. tutto ciò che abbiamo oggi di conservato in questi dispositivi, nel giro di qualche anno potrebbero non esserci più. Per non parlare del fatto dell’usura e della durata variabile (una penna usb va da 1 a 10 anni, un dvd dati da 2 a 10 anni) nonché della percentuale di fallimento dei dischi rigidi (20% nei primi quattro anni).

Scegliendo di non stampare i nostri ricordi, perdiamo la possibilità di lasciare un qualcosa di estremamente duraturo e di valore ai nostri figli. Dei tesori di famiglia, come chiamo io gli album conservati a casa dei miei genitori, che tuttora apro e sfoglio e che racchiudono non solo i miei ricordi di bambina, ma le fotografie dei miei cari che non ci sono più o le vecchissime fotografie di primi novecento con impressi i ritratti delle mie bisnonne che non ho mai conosciuto. Ricordi che sono dei veri e propri patrimoni di famiglia, eredità per i nostri figli e per i figli dei nostri figli.

I nostri servizi fotografici prendono vita nelle bellissime forme di album, stampe, ingrandimenti, quadri Fine Art, realizzati con inchiostri ti dico archiviale, su carte cotone e garantite per almeno un centinaio di anni.

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